Turismo accessibile & Sport in Salute. Accordo tra il Centro Internazionale Sport e Diritti Umani “Daniele Nardi” e IO CI VADO

Turismo accessibile & Sport in Salute, progetto unico nel suo genere a livello nazionale, avrà l’obiettivo di coniugare divertimento e promozione della cultura accessibile con il mantenimento dello stato di salute sportiva ottimale.

L’accordo

Per il progetto Turismo accessibile & Sport in Salute l’accordo è stato ufficializzato a Roma il 14 luglio da Antonio Imeneo, Presidente del Centro Internazionale di Ricerca Sport e Diritti Umani “Daniele Nardi” e IRC UniFUNVIC Europa-SPORT ACADEMY Bruxelles, e William Del Negro, Presidente di IO CI VADO APS, durante l’evento di inaugurazione a Villa Brasini del Centro di Ricerca IRC UniFUNVIC Europa – European Sport Academy.  

Da sinistra: Antonio Imeneo, William Del Negro, Francesco Colletta.

All’evento erano presenti Erika Stefani, Ministro per le disabilità; dr. Francesco Colletta, Presidente European Sport Academy; Giuseppe Andreana, Vicepresidente CIP Lazio; Sandrino Porru, Presidente della FISPES; Massimiliano Lombardi, Presidente del Gruppo FISIONET; Fabiola Spaziano, Art director di Ability Channel; Paola Cecconi, Presidente di Hyperion; Paolo Alfredo Manauzzi, campione nazionale di nuoto C21; dr. Dipaolo Fernando, medico federale FSSI, dr.i Vitaliano e Alessandro Mioni, medici responsabili Centro Internazionale Sport e Diritti Umani “Daniele Nardi”;  Roberto Cavana, delegato Lazio FISDIR.

Turismo accessibile & Sport in Salute: il progetto

Si tratta di un progetto che unisce turismo inclusivo e salute e ha una duplice finalità.

Vuole far sì, da un lato, che anche nei viaggi la diversità possa diventare la normalità”, permettendo a tutte le persone di spostarsi serenamente secondo le proprie esigenze di accessibilità.

Dall’altro, l’obiettivo del progetto è garantire agli atleti professionisti o amatoriali durante i propri viaggi degli esami strumentali diagnostici per la valutazione dello stato di salute e dell’equilibrio posturale-muscolo-scheletrico.

Grazie a questi esami, è, infatti, possibile ridurre gli infortuni muscolari indiretti, che avvengono senza contatti, e favorire le performance e la longevità atletica.

Dal punto di vista turistico, il progetto prevede la valorizzazione dei siti culturali accessibili e la mappatura delle informazioni dell’accessibilità dei luoghi, rilevando e rendendo disponibili questo tipo di dati tramite una piattaforma online e la collaborazione con un tour operator.

Le persone, in questo modo, potranno pianificare le proprie vacanze abbinando cultura, sport e salute con la garanzia di non trovarsi a disagio per problematiche relative all’accessibilità.